Il sacerdozio: tutto ciò che dovete sapere

Fase uno: il contatto

priesthoodSe un uomo sente nell’anima la chiamata di Dio, deve interfacciarsi con un sacerdote. Durante questo periodo, gli sarà permesso di entrare in contatto con la diocesi e potrà parlare regolarmente con il sacerdote della sua chiesa.

La chiamata al sacerdozio prevede l’incontro con i seminaristi che si trovano già in formazione e partecipazione a tutti i ritiri e gruppi di discussione, oltre a laboratori proposti durante questo percorso iniziale. Nel corso di questa fase, la persona dovrebbe impegnarsi nella vita quotidiana della sua parrocchia locale, concentrandosi sulle sue preghiere di ogni giorno.

Fase due: il candidato

Ci sono diversi tipi di rapporti e procedure da seguire che possono intercorrere tra il futuro sacerdote e la sua parrocchia dal momento stesso in cui dichiara le sue intenzioni e diventa un candidato al sacerdozio. Questo è l’inizio del periodo di conoscenza, in cui hanno luogo approfondite interviste e incontri con l’ufficio delle vocazioni del seminarista.

Una volta che i colloqui e gli incontri si sono conclusi, una parrocchia diventerà mentore del candidato, che potrà entrare in un seminario teologico di studio verso il sacerdozio. Da questo momento in avanti, il futuro sacerdote è chiamato seminarista. Alcuni seguono un percorso online per ottenere il grado di teologo prima di andare in seminario.

Il passaggio al diaconato e il sacerdozio

Una volta che un seminarista ha completato i suoi studi di teologia, è ordinato diacono. Questo ruolo è diverso da quello di un diacono permanente, infatti i futuri sacerdoti servono per circa un anno nel diaconato e fanno promesse di celibato e obbedienza al suo vescovo durante tutto il periodo.

Il processo si conclude con il rito di Precetto, con cui il candidato entra a tutti gli effetti nel sacerdozio, dopo molta preghiera e un impegno costante e molto impegnativo.